Gianfranco Marcotullio ATLANTICO 2010
Lanzarote ( Canarie ) 3 Novembre 2010 – Guadalupe 24 Novembre 2010
La soddisfazione, amici miei, a 59 anni suonati non potete immaginare quale sia stata…Infatti, se siete appassionati del mare come me e vi si presentasse un’occasione simile, vi consiglio vivamente di non esitare nemmeno un istante e di vivere l’emozione sconfinata di un’avventura che è nella mente, nei sogni di ogni velista, ma soprattutto di ogni amante del mare, degli spazi sconfinati e della natura esplosiva che ogni giorno manifesta i suoi spettacoli, i suoi colori a cielo aperto, in un incedere infinito che stringe la gola per le sensazioni che produce. Attraversare l’Oceano, viverne il clima e respirarne gli umori, dopo un ventennio di vela tra regate e vacanze tra le più disparate ed accattivanti che si possano vivere con gli amici o in famiglia, è la summa di tutte le possibili esperienze vissute. Pertanto, anche se richiede coraggio perché non è una passeggiata come potrebbe sembrare, nonché un’attenta preparazione mentale e una perfetta integrità fisica, incito tutti quelli che hanno acquisito esperienza e raggiunto l’età, non anagrafica ma mentale, della saggezza a compiere questo gesto unico e indescrivibile a parole. Se prima, non dico decine ma centinaia di miglia erano vette insormontabili, adesso sono come colline e gli stati d’animo più sereni; ora ciò che accade in mare è per me tutto molto più proporzionato, maneggevole e tranquillo. Dopo tali esperienze non è che si diventi più incoscienti ma certamente si acquisisce più sicurezza e fiducia nelle proprie capacità, da un lato, e paradossalmente più consapevolezza dei propri limiti, dall’altro. Per avere un’idea più tangibile, 3000 miglia sono come 15 volte Pescara-Brindisi, 5 volte Pescara-Atene, 23 volte Pescara-Spalato e via dicendo. Alcuni verbi, ormai desueti a terra o addirittura mai conosciuti come meditare, osservare, contemplare, assumono, nei grandi spazi quali l’Oceano, tutto il loro significato e non è poco per quell’arricchimento interiore che ognuno di noi ricerca nel proprio intimo. Tutto questo è fantastico e rende se’ stessi più veri, più autentici, ma soprattutto più umani. E’ come rinascere. Buon vento.
L’uomo e il Mare
Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!
Charles Baudelaire
atlantico











